Progetto di fattibilità tecnico-economica Lotto n. 030-02496 Bonifica – C.B. n. 41 “Bassa Maremma” – Recupero funzionale a scopi multipli del lago di San Floriano ad uso primario irriguo – Comune di Capalbio

Committente: Consorzio 6 Toscana Sud

In un’epoca contrassegnata da profonde trasformazioni climatiche e da una crescente esigenza di riconciliare la gestione idrica con i principi della resilienza territoriale e dell’uso plurimo delle risorse naturali, GEOSOL è stata incaricata di contribuire alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero funzionale a scopi multipli del lago di San Floriano, situato nel Comune di Capalbio, all’interno del comprensorio di bonifica n. 41 "Bassa Maremma". L’intervento, promosso nel quadro delle strategie di bonifica e adattamento idraulico del territorio maremmano, ha come obiettivo prioritario il ripristino e la valorizzazione della funzionalità idrica del bacino artificiale di San Floriano, con destinazione primaria all’uso irriguo per le attività agricole locali, in un contesto fortemente segnato da eventi alluvionali ricorrenti e da criticità legate alla variabilità idro-climatica.

Il lavoro di GEOSOL si è articolato in una serie di attività tecnico-scientifiche ad alta specializzazione, volte a sostenere con basi oggettive e misurabili la fase progettuale. In particolare, la società ha condotto un’articolata campagna di indagini geognostiche, mediante prove penetrometriche dinamiche DPSH e statiche CPT, per definire le caratteristiche meccaniche dei terreni costituenti le sponde e il fondo del bacino, con l’obiettivo di individuare eventuali vulnerabilità strutturali o criticità in termini di tenuta idraulica. Tali informazioni si sono rivelate essenziali per calibrare gli interventi di consolidamento e di contenimento associati alla futura realizzazione degli scolmatori.

A integrazione dei rilievi diretti, GEOSOL ha eseguito una serie di indagini geofisiche, con particolare riferimento alla tecnica MASW per la profilazione delle onde di taglio e alle sismiche a onde P per l’identificazione delle discontinuità stratigrafiche profonde, nonché analisi HVSR per la valutazione delle frequenze di risonanza del sito. Il sito oggetto di intervento, collocato in un contesto morfologico di bassa pianura costiera, presenta una stratificazione eterogenea e condizioni idrogeologiche che richiedono particolare attenzione alla modellazione del deflusso e all’interazione tra bacino e falda.

L’attività progettuale è stata accompagnata da uno studio geologico di dettaglio, volto a ricostruire la genesi del bacino e l’evoluzione dei sedimenti, nonché da un’indagine geochimica sulle terre da scavo, conforme alle prescrizioni normative in materia ambientale e orientata alla valutazione della compatibilità dei materiali con le attività di riutilizzo in sito. Questo aspetto si è rivelato cruciale nel contesto di un progetto che, pur volto alla mitigazione del rischio idraulico, si sviluppa nel solco della sostenibilità e dell’economia circolare, limitando il ricorso a materiali esterni e promuovendo il riuso controllato di risorse già disponibili nel sistema.

Elemento distintivo dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione di tre scolmatori, concepiti per gestire in maniera sicura e controllata le eccedenze idriche in occasione di eventi meteorici intensi, riducendo la pressione sul bacino e prevenendo fenomeni di esondazione nelle aree limitrofe, storicamente colpite da episodi alluvionali. Tali opere, concepite con criteri ingegneristici avanzati, si inseriscono in un disegno più ampio che intende restituire al lago di San Floriano una funzione strategica di accumulo, regolazione e distribuzione delle acque, a servizio dell’agricoltura, dell’ambiente e della sicurezza del territorio.

Attraverso il proprio contributo tecnico, GEOSOL ha reso possibile una progettazione fondata su un solido impianto conoscitivo, restituendo al territorio della Bassa Maremma non solo un bacino funzionalmente riqualificato, ma un’infrastruttura idrica moderna, efficiente e perfettamente coerente con le sfide ambientali e produttive del nostro tempo. L’intervento rappresenta un esempio emblematico di ingegneria ambientale al servizio della resilienza agricola e della gestione sostenibile della risorsa idrica.