Progettazione definitiva per la realizzazione di n. 3 scolmatori sul Borro della Rabatta, Borro Bestina e Borro Bestinino – Comune di Asciano

Committente: Consorzio 6 Toscana Sud

Nel contesto delle strategie di mitigazione del rischio idraulico e della valorizzazione delle infrastrutture di drenaggio urbano e periurbano, GEOSOL è stata coinvolta nella redazione del progetto definitivo per la realizzazione di tre scolmatori idraulici lungo il reticolo minore costituito dal Borro della Rabatta, dal Borro Bestina e dal Borro Bestinino, situati nel territorio comunale di Asciano. L’intervento si configura come parte integrante di una visione territoriale orientata alla prevenzione degli allagamenti e alla resilienza climatica, rispondendo alla necessità di rendere il sistema idrografico locale capace di affrontare l’incremento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorici estremi, conseguenza tangibile del cambiamento climatico in atto.

L’attività progettuale ha richiesto un’attenta e articolata fase preliminare di analisi geomorfologica, idrologica e geotecnica, funzionale all’individuazione delle condizioni al contorno, alla modellazione delle dinamiche di deflusso e alla definizione delle soluzioni ingegneristiche più idonee per garantire la sicurezza idraulica dell’area. In particolare, GEOSOL ha condotto indagini geologiche e geotecniche di dettaglio, volte a caratterizzare il comportamento meccanico dei terreni lungo i tracciati previsti per le opere di scolmo, nonché a individuare eventuali elementi di criticità legati alla stabilità dei versanti, alla permeabilità dei terreni e all’interazione tra le opere e il reticolo idrografico esistente.

La progettazione delle tre opere di scolmo è stata concepita secondo criteri di funzionalità idraulica, sostenibilità ambientale e integrazione paesaggistica, mediante soluzioni in grado di deviare in maniera controllata i picchi di piena, riducendo la pressione sulle sezioni critiche dei borri e impedendo fenomeni di esondazione in prossimità delle aree antropizzate. La scelta delle sezioni idrauliche, dei materiali da costruzione, delle opere di dissipazione e delle eventuali vasche di laminazione è stata calibrata sulla base di modellazioni idrologiche numeriche avanzate, in grado di simulare i comportamenti del sistema in differenti scenari di piovosità, tenendo conto sia delle portate di progetto che delle condizioni limite poste dalla morfologia del bacino imbrifero.

L’approccio ingegneristico adottato ha tenuto conto anche delle prescrizioni normative vigenti in materia di protezione dei corpi idrici, compatibilità ambientale e gestione delle acque meteoriche in ambito urbano, in coerenza con quanto previsto dai Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) e dalle direttive europee in materia di acque e sostenibilità. Particolare attenzione è stata riservata all’impatto ambientale delle opere, con l’adozione di accorgimenti progettuali volti a minimizzare l’alterazione degli alvei, preservare la continuità ecologica dei corsi d’acqua e salvaguardare la qualità delle acque convogliate.

Questo intervento rappresenta, dunque, un esempio emblematico di progettazione moderna e multidisciplinare, in cui la conoscenza approfondita del territorio, la precisione tecnica e l’attenzione agli equilibri ambientali si fondono per generare infrastrutture resilienti, capaci di rispondere con efficacia e lungimiranza alle sfide poste dal cambiamento climatico. GEOSOL, con il proprio apporto metodologico e scientifico, ha contribuito in modo sostanziale alla definizione di un progetto che non solo incrementa la sicurezza del territorio ascianese, ma rappresenta anche un modello replicabile di ingegneria idraulica sostenibile, al servizio delle comunità e della salvaguardia del paesaggio toscano.